AutoCAD e Inventor, quale programma usare?

AutoCAD e Inventor, quale programma usare?

Nel precedente articolo di questa rubrica, esponendo le differenze tra CAD tradizionali e CAD parametrici, ho citato alcuni programmi specifici e, in particolare, i due di cui io stesso sono il docente: AutoCAD e Inventor.
Proprio in riferimento alle specificità di questi due programmi sono e mi sono arrivate delle richieste di chiarimento: sono alternativi o complementari, uno è meglio dell’altro, perché dovrei imparare l’uno piuttosto che l’altro, in cosa differiscono, eccetera.

Sul tema si potrebbero scrivere fiumi di parole, ma, come da regola di questa rubrica, mi concentro sull’essenziale e condenso il discorso in un elenco di punti veloci da leggere e semplici da comprendere, pur cercando di non banalizzare troppo le cose.

• AutoCAD è un programma generico, utilizzabile per fare qualsiasi tipologia di disegno tecnico ed è quindi adatto a quelle situazioni in cui si deve operare in vari contesti (esempio il libero professionista che lavora per diversi clienti o l’azienda che produce strutture composte sia da parti murarie che da parti di carpenteria che da parti impiantistiche) o a chi non sa esattamente in quale ambito tecnico dovrà andare a lavorare. Inventor è un programma specifico per il disegno meccanico ed è pertanto preferibile per chi sa con precisione che dovrà operare nel contesto della meccanica.

• AutoCAD permette di disegnare sia in bidimensionale che in tridimensionale. Inventor obbliga a lavorare in tridimensionale. Ambedue ricavano, dal modello 3D, in modo quasi automatico le viste bidimensionali.

• AutoCAD opera in modo tradizionale, fatto salvo per il disegno bidimensionale dove (su mia richiesta avanzata all’Autodesk diversi anni addietro) è disponibile la modalità parametrica. Inventor di base opera in modo parametrico, anche se si può ignorare o disattivare tale modalità.

• AutoCAD non tiene memoria dei passaggi generativi del disegno o del modello, dovendoli a posteriori modificare è necessario intervenire manualmente e magari sull’intero disegno. Inventor tiene memoria dei passaggi generativi del modello e dovendolo a posteriori modificare si può accedere direttamente alla singola operazione, modificarla e ottenere l’aggiornamento automatico dell’intero modello.

• AutoCAD non contiene ottimizzazioni di nessun tipo. Inventor contiene diverse ottimizzazioni e, pertanto, risulta più semplice e veloce nell’eseguire le specifiche operazioni del suo settore applicativo.

• AutoCAD, grazie alle tre opzioni integrate (script, macro e VisualLISP), è facile da ottimizzare e chiunque può farlo con solo qualche ora di studio. Inventor, sebbene sia raro doverlo fare, può essere ulteriormente ottimizzato solo attraverso linguaggi di programmazione più complessi e che richiedono mesi di studio.

• AutoCAD è comodo per disegnare, mentre è scomodo per operare a livello di progettazione, soprattutto in tridimensionale. Inventor contiene strumenti nativi pensati alla progettazione, ad esempio la modalità scheletro.

• AutoCAD ha solo alcune librerie esemplificative di simboli bidimensionali. Inventor contiene librerie estese di elementi meccanici tridimensionali (con relative rappresentazioni bidimensionali): viti, dadi, rondelle e via dicendo.

• Creare insiemi di fissaggio in AutoCAD vuol dire diverso tempo di lavoro che comprende la generazione dell’insieme, la sua collocazione nel modello e la creazione dei fori di passaggio nel modello. In Inventor serve solo il tempo necessario a selezionare, nella libreria, gli elementi che compongono l’insieme, l’integrazione nel modello è automatica.

• Inventor dispone, a livello nativo, di strumenti per la generazione semiautomatica di elementi complessi quali filettature interne ed esterne, connessioni, perni, telai, alberi, cuscinetti, molle, ingranaggi, camme, modelli di carpenteria, elettromeccanica, cablaggi elettrici 3D.

• Inventor dispone a livello nativo di strumenti di analisi, FEM e altro, inesistenti in AutoCAD.

• Assemblare modelli complessi in AutoCAD è operazione lasciata alla fantasia dell’operatore (chi li assembla direttamente nel singolo disegno, chi usa la modalità dei blocchi). In Inventor esiste lo specifico ambiente con tutti gli strumenti necessari per rendere semplice e
potente l’assemblaggio.

• AutoCAD non dispone di strumenti per la generazione di esplosi, Inventor ha un vero e proprio ambiente per la creazione degli esplosi, dove si possono anche creare i relativi video di montaggio e smontaggio.

Per riepilogare con dei consigli sintetici e diretti

• Fare progettazione meccanica con Inventor è decisamente più facile, contiene strumenti specifici che in AutoCAD non ci sono, quindi è più veloce e più potente.

• Ormai le aziende più grandi, molte PMI e anche vari artigiani e professionisti sono passati a Inventor o altro similare.

• La certificazione Autodesk in ambito tridimensionale viene fatta su Inventor (o su Fusion), non su AutoCAD.

• Se uno punta dritto alla progettazione meccanica gli conviene concentrarsi su Inventor.
Partire con AutoCAD vuol dire, in tale ottica, limitarsi le possibilità d’impiego e doversi poi formare su Inventor nel giro di pochi mesi.

• Se uno non ha idea del settore specifico o mira a più settori o ha esigenze di poter operare in più comparti allora gli conviene puntare su AutoCAD.

Se ci fossero altri dubbi, esponeteli come commento e vi risponderò quanto prima.

Emanuele Cinelli

Esperto disegnatore e formatore CAD e CAM

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