CAD, ovvero computer aided design, quindi progettazione assistita dal computer, che poi in molti casi diventa semplicemente un disegno assistito dal computer. Da qui si pensa di aver compreso per bene a cosa serve il CAD, ma è proprio vero?
Nel corso dei mie tanti anni di consulenza CAD, di collaborazione con varie aziende, di contatto con molti utilizzatori e tanti responsabili di ufficio tecnico, di dialoghi con direttori e titolari d’azienda, di discorsi con professionisti della progettazione e/o del disegno tecnico ho compreso che non è così, che pochi, anzi pochissimi hanno realmente compreso a cosa debba veramente servire il CAD, come del resto tutta la tecnologia, da quella informatica alla restante.
Quello che ho sempre sentito dire sono frasi come “ora che hanno il CAD quello che facevano in una settimana lo faranno in un giorno”, “ora che ho imparato a usare il CAD sarà tutto più facile”, “con il CAD posso lavorare con maggiore precisione”.
Si, è vero, il CAD può dare maggiore velocità e precisione esecutiva, può rendere più semplice produrre disegni e progetti, può aumentare la precisione del lavoro, però se questo è quello che si cerca si finisce per non ottenerlo.
Per diventare veloci, per semplificarsi il lavoro, per ottenere maggiore precisione bisogna prendere piena padronanza dello strumento, impararne tutti i comandi, capire come usarli nelle varie situazioni e, dato che tra funzioni e loro modi d’utilizzo ci sono migliaia di operazioni da apprendere, ci vuole tempo, dedizione e pazienza, cose che, troppo spesso, ho visto mancare nei contesti lavorativi.
La conseguenza è che l’utilizzatore CAD si accontenta di un limitato insieme di funzioni restando, così, ben lontano dai sperati requisiti.
Ecco che il CAD, più che un utile strumento, diventa un nemico, un qualcosa che si utilizza senza passione, senza convincimento, senza curiosità, senza farsi domande, quindi, senza andare a scoprirne le funzionalità nascoste, tutte le funzionalità.
A cosa serve veramente il CAD? Chiedetevelo, pensateci, ma seriamente e…
Il CAD deve, e sottolineo DEVE, migliorare la vita di chi lo utilizza!
Disegnatori e progettisti a cui viene dato o che si danno il tempo per imparare a fondo il programma, diventeranno disegnatori e progettisti che sapranno affrontare al meglio le varie situazioni, che, alla fine, risulteranno più veloci e più precisi, nel contempo avranno anche desiderio e voglia di lavorarci con il CAD, di mantenersi aggiornati sulla sua evoluzione, di mantenersi costantemente al passo con i tempi e le nuove tecnologie.
Insomma, il CAD, come tutta l’informatica e tutta la tecnologia in genere, serve, deve servire, a migliorarci la vita, poi e solo poi viene tutto il resto!