CAD è un acronimo che sta per Computer Aided Design, ovvero Progettazione Assistita dal Computer.
Sorvolando, per ora, sulla lunga disanima del termine “progettazione” che vuol dire tutto e niente, voglio oggi concentrarmi sul fatto che, in realtà, non tutti gli utilizzi del CAD e non tutti i programmi CAD sono identici o similari fra loro.
Dietro ai modi d’uso e di sviluppo di tali programmi si possono infatti identificare diverse metodiche che, per estensione logica, io chiamo “filosofie”.
La più banale è quella che riconduce il CAD all’ormai quasi dimenticato tecnigrafo elettronico.
In questo caso le funzionalità del programma sono limitate alla tracciatura dei segni grafici e il loro obiettivo è solo quello di velocizzare la produzione del disegno.

Programmi, questi, che vanno pertanto classificati nella definizione di Computer Aided Drawing, disegno assistito dal computer.
Oggi non sono più presenti sul mercato o si sono sensibilmente evoluti, ma ancora ci sono disegnatori che, per varie ragioni, il loro CAD lo sfruttano solo in tale logica.
Decisamente più avanzata è la filosofia del disegno funzionale dove non ci si limita a velocizzare la tracciatura dei segni grafici, ma da questi si prelevano informazioni di vario genere utili alla generazione manuale o al più semiautomatica di listati, legende, impaginazioni esplicative, disegni costruttivi, esplosi e anche animazioni di montaggio o video di presentazione del prodotto prima che lo stesso sia stato effettivamente costruito.
Un passo ancora avanti e troviamo la filosofia del disegno intelligente.
In questo caso nel disegno vengono, con modalità più o meno automatiche, aggiunte informazioni nascoste (nel gergo della programmazione si parla di dati estesi) che permettono di estrapolare automaticamente schede tecniche, preventivi, documenti di calcolo, gestione del magazzino ricambi e degli ordini di acquisto, relazioni costruttive, sinottici per la gestione dell’impianto o del macchinario, persino la fatturazione a fine lavoro e tanta altra documentazione tecnica, gestionale, di marketing, eccetera.

Arriviamo così alla logica di progetto, ovvero all’utilizzo del CAD anche per l’esecuzione di tutti gli aspetti di studio e definizione del prodotto: design estetico, design funzionale, calcoli dimensionali, calcoli e studi meccanici.
Ad oggi sono pochi i programmi CAD che, senza ricorrere all’utilizzo di altri software, sono pienamente operativi in tal senso, ma, grazie all’intelligenza artificiale che rende più semplice combinare tra loro strumenti di progettazione e strumenti di disegno, stanno aumentando di numero.
Chiudiamo con una filosofia da me ipotizzata ancora molti anni fa, ancora prima che iniziassi a sentirne parlare ma che poi si era arenata (qualcosa ho visto riapparire in questi ultimi mesi, una nota alla quale, per ora, non ho visto ulteriore seguito, ma ci stanno lavorando): il CAD come processo assistito dal computer.
In pratica un unico pacchetto software che, attraverso più ambienti operativi integrati nell’unica interfaccia di base, guida il progettista lungo tutte le fasi di sviluppo e vita di un progetto: avvio il programma e se genero un nuovo progetto si apre l’ambiente di gestione del briefing ideativo, se apro un progetto esistente mi si carica l’ultimo ambiente utilizzato in questo progetto; terminato il briefing clicco su un pulsante e si carica l’ambiente richiesto che potrà essere quello di design estetico, di design funzionale, di analisi del design, di sviluppo dell’assieme, di estrapolazione delle parti, di calcolo meccanico, di preventivazione, di fatturazione e via dicendo.
Niente più bisogno di esportare e importare file attraverso diversi software, niente più bisogno di reinserire manualmente dati già inseriti o dati ricavati da precedenti elaborazioni, eliminazione delle ridondanze e degli errori di digitazione, maggiore velocità e semplicità di progettazione, ma soprattutto esperienza di lavoro migliore e più tempo da dedicare a sé stessi: a questo deve servire la tecnologia, a migliorare non solo il lavoro ma prima di tutto la nostra qualità di vita.