Maddalena Chiacchio, ha scoperto Slash School durante alcune ricerche online: «Cercavo il percorso più efficace per entrare nel mondo digitale».
Alla fine si è iscritta al corso Visual Merchandising, con la docente Tiziana Pasqualone.
«Quello che mi ha colpito fin da subito è stato l’approccio estremamente pratico della scuola e, soprattutto, la quantità e la qualità dei progetti realizzati dagli studenti. Era chiaro che non si trattava solo di teoria, ma di un vero e proprio allenamento al mondo del lavoro».
Una volta iniziato il corso, «ho avuto la conferma delle mie aspettative».
«I corsi di Slash School sono strutturati in modo chiaro, aggiornati alle reali esigenze del mercato e fortemente orientati alla pratica. Le lezioni sono ben organizzate, il ritmo è sostenibile e permette di imparare passo dopo passo senza sentirsi sopraffatti. Un grande valore aggiunto sono i mentor: sempre disponibili, presenti e pronti a supportarti durante tutto il percorso».
«Il cuore della mia esperienza è stato lo sviluppo del progetto finale: la progettazione completa di un Temporary Shop Aperol, un pop-up store esperienziale situato sulla Riva degli Schiavoni a Venezia, una delle zone più iconiche e frequentate della città».
«Il lavoro è iniziato con un’analisi approfondita del brand Aperol: ho studiato la sua storia, l’evoluzione dell’identità visiva, i colori istituzionali, il packaging e il posizionamento come simbolo di convivialità e stile di vita mediterraneo.
Da questa fase di ricerca è nato il concept progettuale, basato sull’idea di “pausa d’estate”, intesa come momento di leggerezza, socialità e condivisione».
«Il temporary shop è stato progettato in ogni dettaglio, sia negli spazi interni che in quelli esterni.
All’esterno ho immaginato una struttura fortemente riconoscibile grazie all’uso dell’arancione iconico di Aperol, neon, insegne LED e una parete verde con altalena pensata per essere altamente instagrammabile, così da incentivare la condivisione dell’esperienza sui social».
«Gli interni sono stati concepiti come uno spazio caldo e accogliente, dove materiali come il legno vissuto, il plexiglas arancione e l’illuminazione LED creano un equilibrio tra tradizione e modernità.
Ho progettato l’area bar, la zona relax e lo spazio dedicato alla consumazione con l’obiettivo di valorizzare al massimo l’esperienza del visitatore».
«Un ruolo centrale è stato dato anche all’esposizione del prodotto: una scaffalatura retroilluminata mette in evidenza il colore iconico del liquore, creando un forte impatto visivo e rafforzando l’identità del brand all’interno dello spazio».
«Per completare il progetto, ho realizzato piante, sezioni, prospetti e render, così da rappresentare in modo professionale l’intero temporary shop e definire chiaramente la suddivisione funzionale degli spazi: area bar, zona relax, area espositiva, zona foto e terrazza esterna».
«Questo lavoro mi ha permesso di unire ricerca visiva, progettazione degli spazi e comunicazione del brand in un unico progetto completo e coerente, aiutandomi a sviluppare metodo, visione e capacità progettuale».
«Dopo il corso, ho scelto consapevolmente di non proseguire nel settore del visual merchandising».
«Ho deciso di cambiare percorso professionale e attualmente lavoro come OSS, con l’obiettivo di continuare gli studi universitari in ambito sanitario, probabilmente verso una laurea in Infermieristica».
«Nonostante questo cambiamento, l’esperienza in Slash School è stata estremamente utile: mi ha dato un metodo di lavoro, una maggiore organizzazione mentale e una spinta creativa che porto con me ancora oggi».
«Consiglierei Slash School? Assolutamente sì. È una scuola che offre un metodo concreto, orientato davvero al mondo del lavoro.
I progetti reali aiutano a costruire un portfolio credibile, i mentor seguono gli studenti passo dopo passo e la community rappresenta un valore aggiunto enorme. Anche se il mio percorso professionale ha preso un’altra direzione, ciò che ho imparato in Slash School resta una base solida e preziosa».