«Ho scoperto Slash School mentre cercavo corsi di formazione online. Tra le numerose opzioni disponibili, la mia scelta è ricaduta su questo corso in particolare, poiché offriva una struttura didattica flessibile e contenuti approfonditi nel campo dell’Interior Design».
Per Anna Papini il percorso di studi si è rivelato «estremamente interessante e formativo. Alla fine del corso, ho acquisito competenze fondamentali nell’uso di software come Autocad e SketchUp, strumenti indispensabili per chi vuole intraprendere la professione di arredatore d’interni».
Per Anna un altro grande vantaggio è stata «la formula delle lezioni: avendo luogo solo una volta a settimana, il corso è stato compatibile con i miei impegni lavorativi, permettendomi di apprendere senza dover rinunciare alle mie attività quotidiane».
Ci racconta che il suo progetto di Interior Design si ispira «allo stile minimalista, caratterizzato da linee pulite, colori sobri ed elementi d’arredo essenziali. Ho voluto creare un ambiente elegante e raffinato, ma al contempo accogliente e rilassante. Per raggiungere questo obiettivo, ho selezionato materiali naturali e arredi discreti, capaci di valorizzare la semplicità degli spazi».
Uno dei primi interventi strutturali ha riguardato le porte: «Ho sostituito le classiche porte a battente con porte scorrevoli, migliorando così l’ottimizzazione dello spazio e conferendo maggiore continuità visiva agli ambienti. Inoltre, ho eliminato il tramezzo che separava la cucina dalla zona living, creando un open space più luminoso e funzionale».
«Una volta terminati i lavori strutturali, mi sono dedicata all’arredamento. All’ingresso ho progettato un semi-corridoio con una parete attrezzata sulla destra e, sulla sinistra, il salotto, parzialmente separato da una parete di listelli in legno che raggiunge il soffitto. Questa soluzione permette di distinguere l’ingresso dalla zona living senza creare una divisione netta. Inoltre, una porta scorrevole dipinta dello stesso colore delle pareti separa la zona giorno dalla zona notte, garantendo continuità e pulizia visiva».
Invece, «nella zona notte, ho arredato la camera padronale con pochi ma essenziali mobili: un letto, due comodini, un’ampia armadiatura a parete e una scarpiera inserita in una nicchia tra le colonne portanti. La camera degli ospiti, che può anche essere utilizzata come studio, segue lo stesso principio di funzionalità e minimalismo: un armadio, una scrivania, un mobile TV e una libreria. Il divano può trasformarsi in letto a seconda delle necessità».
«Il bagno è stato progettato per unire estetica e praticità. Ho scelto un rivestimento in travertino beige, che dona un tocco naturale e raffinato all’ambiente. La doccia walk-in, posta sulla destra all’ingresso, è seguita da un lavandino con mobile in legno ancorato al vetro della doccia. Sulla parete opposta, una lavanderia con lavatrice e asciugatrice è nascosta da un’anta a soffietto in legno, mentre il WC e il bidet si trovano in un angolo discreto».
Anna per la zona giorno ha scelto «una palette cromatica armoniosa, basata su legno chiaro, bianco sporco e verde salvia, quest’ultimo per aggiungere un tocco di colore. Il salotto e la sala da pranzo sono arredati con mobili essenziali: un divano, un mobile TV e un tavolo da pranzo. La cucina, sviluppata a ferro di cavallo, è caratterizzata da pensili senza maniglie per mantenere un aspetto pulito e lineare. Al centro, un’isola con due sgabelli separa la zona operativa dalla sala da pranzo. Entrambe le stanze si affacciano su un ampio terrazzo, arredato con divanetti nella parte collegata al salotto e un tavolo estensibile nella zona cucina, per garantire versatilità agli spazi».
Al termine del corso, «purtroppo, non ho ancora trovato lavoro nel settore. Vivo in un paese molto piccolo e le opportunità in questo ambito sono limitate. Tuttavia, non mi perdo d’animo: ho fiducia nelle mie capacità e nella possibilità di trovare la mia strada nel mondo dell’Interior Design».
Attualmente, è «alla ricerca di un’occupazione, ma il mio obiettivo è quello di lavorare proprio in questo settore. Sogno di poter trasformare la mia passione in una professione, mettendo in pratica le competenze acquisite durante il corso».
Ma confida: «Consiglierei senza dubbio Slash School a chiunque voglia intraprendere un percorso di studio flessibile e compatibile con altri impegni. È una soluzione ideale per chi, come me, desidera ampliare le proprie conoscenze senza doversi spostare in un’altra città o affrontare i costi di un corso in presenza. Grazie a questa esperienza, ho potuto sviluppare le mie competenze e avvicinarmi sempre di più al mio sogno professionale».