C’è chi sceglie un corso online per necessità, chi per passione e chi, come Michela Sanzo, per il desiderio di approfondire una strada già intrapresa. È proprio sui social che è iniziato il suo percorso nel mondo dell’Interior Design: «Ho conosciuto Slash School grazie ai social. Era un po’ di tempo che avevo la curiosità di trovare un corso che mi desse un qualcosa in più, rispetto alla mia Università, perciò ho iniziato la mia ricerca sui social e ho trovato un sito che consigliava diverse scuole online che presentavano corsi di Interior Design. Tra le varie proposte, quella di Slash School è stata quella che più mi ha interessato».
La scelta si è rivelata vincente: «Ho trovato il corso di Slash School tenuto dai docenti Angela Archinà e Tiziana Pasqualone molto interessante e stimolante. Nonostante il corso di 60 ore, sono riuscita ad imparare davvero tanto». Un percorso breve ma intenso, capace di fornire strumenti concreti, subito applicabili a un progetto reale.
L’elaborato finale, infatti, ha preso forma intorno a un’idea ben precisa: «Il progetto è stato realizzato con l’intento di creare spazi, all’interno di un’abitazione, che riflettono l’estetica minimalista, un approccio che valorizza l’essenziale. L’ambiente genera quindi calma e tranquillità».
Michela ha curato ogni fase della presentazione con grande attenzione al dettaglio: «Innanzitutto ho inserito le planimetrie della casa: la pianta allo stato attuale (con annesse quote), la pianta con la sistemazione delle luci (compresa una legenda con i diversi simboli) e la pianta completa di arredi e illuminazione. Sono passata poi all’inserimento delle moodboards degli ambienti interni ed esterni, così da aiutarmi con i diversi materiali ed arredi».
L’uso di software professionali ha completato il lavoro: «Grazie a SketchUp ho realizzato gli ambienti in 3D, inserendo le viste all’interno della presentazione, insieme ai render. Infine, ho inserito gli elenchi di materiali e colori usati, con corrispettivi codici NCS e i modelli dei materiali, e un elenco degli arredi inseriti all’interno dei render, con le rispettive marche».
Il bilancio del percorso resta decisamente positivo: «Credo sia strutturato abbastanza bene. Rispetto anche ad altri corsi che ho visto è molto comodo, soprattutto per la possibilità che dà di scegliere giorno e ora. Poi le classi piccole sono molto più facili da gestire, quindi le correzioni sono state semplici e veloci. Essendo pochi si è anche instaurato un rapporto con la docente».
Un’esperienza che ha confermato una passione e dato strumenti concreti per trasformarla in una possibile professione.




















































