Ciao, sono Sara Mantegna. Ho conosciuto Slash School tramite alcuni siti di accademie online trovati su Google. Dopo aver richiesto una consulenza, sono stata contattata dalla segreteria, che mi ha fornito tutte le informazioni sulla scuola. Abbiamo organizzato diverse conferenze per discutere i dettagli del corso che ho scelto: le ore di lezione, lo stage, il corso di inglese e molto altro.
Ho ritenuto che Slash School fosse adatta alle mie esigenze e, di conseguenza, ho deciso di iniziare il mio percorso di studi con loro.
I corsi offerti da Slash School sono numerosi e, a mio parere, tutti molto interessanti. Se avessi potuto, ne avrei scelti altri due o tre, in particolare quelli di Graphic Design, Digital Video & Photo Editing e 3D Animation Design.
Il corso che ho deciso di seguire è Interior Design. Il mio sogno è proprio quello di diventare interior designer e iniziare a lavorare come progettista di interni ed esterni.
Durante il mio percorso, sono stata seguita dalla docente Tiziana Pasqualone, sempre disponibile ad aiutarci, sia durante le lezioni che al di fuori degli orari stabiliti. È sempre stata pronta a darci consigli utili per migliorare e svolgere al meglio i lavori assegnati.
Ci ha insegnato a progettare un ambiente partendo dalla modellazione 2D su AutoCAD, affrontando la parte più tecnica dalle basi, per poi passare alla modellazione 3D su SketchUp e alla realizzazione di render con V-Ray.
Abbiamo svolto anche tante lezioni teoriche interessanti, trattando temi come la storia del design, le barriere architettoniche, i materiali, i colori, come impaginare un progetto o creare una moodboard.
In particolare, abbiamo affrontato il tema della disabilità, ragionando su come progettare un’abitazione adatta a persone disabili. Abbiamo analizzato le diverse tipologie di disabilità e le esigenze specifiche di ciascuna categoria. Su questo tema ci è stata assegnata un’esercitazione, per poterci documentare e mettere in pratica quanto appreso.
Il Project Work
Il mio project work è consistito nella progettazione di un’abitazione di 100 mq per persone in carrozzina. La casa è interamente su un piano ed è composta da: ingresso, soggiorno e cucina open-space, disimpegno che separa la zona giorno dalla zona notte, camera da letto con bagno privato e una lavanderia/secondo bagno.
Progettare un ambiente per persone in carrozzina comporta l’abbandono delle misure standard: è fondamentale rispettare le normative sulle barriere architettoniche, che richiedono visibilità, accessibilità e adattabilità.
Nella zona giorno è preferibile un open-space, che consente una maggiore libertà di movimento. La camera da letto deve essere ampia e libera da ingombri (come tappeti, poltrone o piante), garantendo un passaggio minimo tra i mobili di almeno 70 cm. I letti non devono superare i 50 cm di altezza.
Requisiti tecnici e funzionali
Le porte devono essere larghe almeno 80 cm, con maniglie posizionate a massimo 90 cm di altezza. L’ideale è usare porte scorrevoli, che facilitano i movimenti e riducono gli ingombri.
I corridoi devono avere una larghezza minima di 150 cm, e lo spazio di passaggio tra gli arredi deve essere almeno 70 cm. Tutti i mobili (librerie, cassettiere, lavatrici…) dovrebbero avere una base rialzata di almeno 30 cm da terra, per evitare sforzi durante la flessione.
Cucine e bagni vanno progettati su misura.
Una cucina adatta a persone disabili deve garantire sicurezza e praticità, seguendo sette principi fondamentali:
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Equità
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Flessibilità
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Semplicità
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Percettibilità
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Tolleranza all’errore
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Riduzione dello sforzo fisico
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Spazi e misure adeguate
Pensili e basi devono essere progettati per evitare urti, con sistemi di apertura elettrici o a sfioro. I pensili possono essere dotati di cestelli sali/scendi manuali o motorizzati, azionabili tramite telecomando. Il piano cottura a induzione è ideale per chi ha difficoltà a sollevare le pentole. La domotica è un ulteriore supporto utile.
Misure utili da considerare:
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Lavastoviglie e forno: 40–50 cm da terra (frontalmente o lateralmente)
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Forno con apertura a libro per facilitare l’uso
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Piano di lavoro: 80 cm di altezza, con 70 cm liberi sotto
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Altezza accessibile: da 40 a 110 cm
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Distanza tra elementi frontali: minimo 150 cm
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Prese e interruttori: tra 90 e 110 cm di altezza
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Tavolo da pranzo: preferibile con sostegno centrale
Oggetti e spigoli pericolosi devono essere evitati.
Nel bagno, come in tutte le stanze, gli spazi tra i sanitari devono facilitare i movimenti. È necessario installare maniglioni e supporti fissi nei pressi dei sanitari e della doccia. Il piatto doccia deve essere a filo pavimento, con una seduta interna (mobile, fissa o in muratura). Il soffione deve essere dotato di sali/scendi e posizionato a circa 90 cm. I sanitari e il lavabo devono essere sospesi, mentre la rubinetteria più adatta è quella estraibile.
Per i pavimenti, si consiglia l’uso di materiali antiscivolo, per garantire maggiore sicurezza.
Seguendo queste normative e dedicando molte ore alla progettazione, sono riuscita a organizzare gli spazi con grande attenzione ai dettagli, partendo dalla planimetria assegnata, prima su AutoCAD e poi su SketchUp.
Attualmente ho terminato il corso, sostenuto tutti gli esami, e sto per iniziare uno stage di tre mesi.
Consiglierei Slash School perché permette di formarsi in tempi brevi e con qualità. Offre l’opportunità di conoscere altri studenti, creare legami e imparare a collaborare.
Alla fine del percorso si esce con belle soddisfazioni e un’esperienza positiva. Inoltre, il breve stage ti permette di iniziare da subito a comprendere come funziona davvero il mondo del lavoro, offrendo un primo passo concreto a chi non ha ancora esperienza e vuole costruirsi una carriera.